Come ho spesso detto è quello che ho avuto io, tra l'altro il video è stato fatto all'Ospedale Bambin Gesù di Roma dove io ho avuto i miei primi interventi, tra l'altro erano le prime volte che facevano questi interventi (che faccio esulto di essere stata tra le prime in Itaiia? 😅 )
Peccato sono nata parecchi anni prima sennò forse avrei avuto meno difficoltà, in ogni caso quando sono stata operata io al Bambin Gesù erano ancora agli inizi, comunque sono grata di quello che hanno fatto!
Mamma mia ora con pochi giorni di ospedale te la cavi, io ricordo stavo dentro quasi 1 mese..
La voce nalale (rinolalia)
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La RINOLALIA è una alterazione patologica nasale del timbro vocale laringeo.
Si distingue in CHIUSA e APERTA. Nella voce nasale CHIUSA c’è una mancanza patologica della risonanza nasale, dovuta a cause ORGANICHE, come la riduzione del lume e dell’apertura della nasofaringe e delle fosse nasali, ad esempio per deviazione del setto, aumento di volume delle adenoidi, tumori nasofaringei.
Se le cause sono FUNZIONALI si tratta di una abitudine o meccanismo di difesa in presenza di una autofonia fastidiosa, con normale anatomia e mobilità degli organi interessati alla risonanza nasale.
Autofonia significa: sentire la propria voce. I sintomi si concretizzano nel fatto che le consonanti nasali M, N, NG assomigliano a B, D, e G; il timbro vocale, nelle cause organiche, assume un suono che non è naturale (come quando si è colpiti da raffreddore).
La cura è farmacologica nella tumefazione mucosa, oppure chirurgica, per correggere le cause organiche.
Là dove le cause siano funzionali si ricorre alla terapia foniatrica e alla logopedia, e alla terapia per la funzionalità tubarica.
Se la voce nasale è APERTA c’è una iper-risonanza nasale patologica. Le cause ORGANICHE sono: la comunicazione permanente, durante la fonazione (il parlare) fra cavità faringea, orale, nasale, nasofaringea e cavità paranasali (perforazione del palato molle e duro, fistola antro – orale, insufficienza palato – faringea, velo palatino accorciato o iperplasico, ampia faringe, nelle paralisi centrali o periferiche del velo palatino e della faringe).
Le cause FUNZIONALI sono l’abitudinale mancanza delle contrazioni del velo palatino durante la fonazione, e nell’articolazione vocale, in presenza di normale anatomia e motilità degli organi interessati alla risonanza nasale.
I SINTOMI sono: la voce fastidiosa con timbro nasale, il ridursi dei rumori orali articolari, gli ulteriori rumori nasali nell’articolazione vocale delle consonanti (rinolalia).
Nell’insufficienza palato–faringea cronica ci sono palatofonia (timbro vocale pressato e bloccato) e palatolalia (allungamento dell’articolazione vocale con suono esplosivo e stridulo nella faringe e nella laringe).
C’è uscita di liquido dal naso quando il paziente beve.
WOLFGANG ARNOLD e UWE GANZER, nel loro COMPENDIO DI OTORINOLARINGOIATRIA, indicano che, nel velo palatino corto, ipoplastico, o in presenza di ampia faringe, il TRATTAMENTO è logopedico, o chirurgico, e se è chirurgico viene comunque seguito dalla cura logopedica.
La VOCE NASALE MISTA, o RINOLALIA MISTA, corrisponde alla presenza contemporanea delle cause organiche o funzionali e della sintomatologia della rinofonia chiusa e aperta.
Nell’insufficienza palato-faringea latente è consigliabile, prima dell’intervento di donsillectomia e/o adenotomia una valutazione foniatrica, con studio radiologico della chiusura palato – faringea.
Bisogna valutare i vantaggi e gli svantaggi dell’intervento chirurgico, nonché la necessità eventuale del seguente trattamento logopedico.
Se si tratta di un bambino, va discussa la problematica con i genitori.